SITUAZIONE COVID-19




    Suzzara li  11 maggio 2020 Oggetto: Situazione  Covid-19 Ad oggi gli ospiti positivi al test Covid-19, nelle due R.S.A. sono complessivamente 26, asintomatici e con una discreta situazione clinica, ma ugualmente inseriti in nuclei isolati e gestiti come potenzialmente contagiosi secondo le ultime indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità, della Regione Lombardia e dell’ATS Val Padana. 

    Misure diagnostiche su ospiti e lavoratori

    Continua con un ritmo incessante il monitoraggio di ospiti e lavoratori grazie alla ottima collaborazione instaurata con l’Azienda Socio Sanitaria Territoriale Carlo Poma di Mantova.Il 5 maggio sono stati eseguiti 24 tamponi sui lavoratori, poi risultati tutti negativi.Il 7 maggio sono stati eseguiti altri 29 tamponi su ospiti delle due R.S.A., di cui per 18 di loro si trattava del 2° Tampone per la negativizzazione, attestando la loro completa guarigione dal Coronavirus che per diverse settimane erano stati sottoposti ai trattamenti farmacologici come da protocollo medico mutato in parte dalle Linee Guida della Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali, Sezione Regione Lombardia. Ciò ci ha permesso di chiudere il secondo nucleo COVID-19 allestito nel Nucleo Arcobaleno ubicato al piano terra della R.S.A. Boni2. 

    Misure organizzative
    Nonostante l’avvio della “Fase 2” nel resto d’Italia, con il conseguente allentamento delle misure di contenimento del contagio del COVID-19, nel nostro settore nulla è mutato rispetto prima.Al fine di ripristinare tutte le attività socio-sanitarie ante-pandemia, la Regione Lombardia sta elaborando linee di indirizzo volte sia alla prevenzione della diffusione del virus sia al riconoscimento tempestivo di eventuali casi sospetti.Le linee guida regionali illustreranno inoltre le modalità organizzative per la presa in carico degli utenti, i loro percorso all’interno e all’esterno della rete socio-sanitaria, la formazione del personale, i rapporti con gli esterni (visitatori ecc.).Una volta emanate queste norme potremo declinarle per la nostra realtà e permettere un lento ritorno alla “normalità” o alla routine, cosa che in parte sta già avvenendo per chi sta uscendo dai nuclei COVID-19, nella consapevolezza che ci saranno comunque cambiamenti radicali rispetto le modalità assistenziali e di presa in carico antecedenti la crisi sanitaria pandemica.  Rapporti con i famigliariIn un contesto di Fase 2 nelle nostre realtà, cioè di termine dell’emergenza, si dovrà progressivamente superare il divieto di accesso alla struttura da parte dei parenti e visitatori che ancora vige e che non permette contatti ravvicinati tra le persone.Nel frattempo occorre garantire alla famiglia sistemi di comunicazione con il loro famigliare ospite alternativi rispetto a quelli tradizionali, anche attraverso videochiamate, chiamate telefoniche, incontri in stanze vetrate o simili, in un’ottica di limitare sempre più l’isolamento degli ospiti dal loro contesto di affetti famigliari, molto sofferto in questi mesi di lockdown.La nostra R.S.A. si impegnerà alla riorganizzazione in tempi brevi delle visite agli ospiti da parte dei famigliari attraverso l’organizzazione su appuntamento di incontri nell’area comune a piano terra, garantendo il distanziamento sociale e la sicurezza nel solco delle linee guida nazionali e regionali in corso di emanazione. 

    Situazione economica finanziaria
    La pandemia ha creato un serio problema sanitario per ospiti e lavoratori, da cui si sta cercando di uscire con tutti gli strumenti messi a disposizione per il contenimento e la terapia. Per evitare ad esempio di movimentare gli anziani verso i reparti ospedalieri si sono cercate collaborazioni con la radiologia domiciliare, oppure per tenere sotto controllo il virus si è investito in test veloci. Tutto questo ha comportato la messa in campo di ulteriori risorse di un bilancio pensato per chiudere a pareggio in una situazione “normale”.Non si può quindi tacere delle preoccupazioni di tipo economico e finanziario che stanno investendo la Fondazione in questi mesi, in cui vi è stato il blocco completo di alcuni servizi (centro diurno) e la riduzione molto forte di altre Unità di Offerte (assistenza domiciliare, RSA aperta, posti letto accreditati) che si tradurranno in pesanti perdite sul conto economico e i cui effetti perdureranno ancora a lungo. A fronte di maggiori costi per fare fronte al contenimento e alla terapia, il COVID-19 ha comportato forti riduzioni nel fatturato che solo in minima parte verranno compensati da donazioni spontanee o contributi a fondo perduto di Fondazioni Bancarie.Pesano inoltre forti incognite sulla R.S.A. Boni2 che ha una vocazione ai ricoveri di sollievo, sia perché sono molti i posti vuoti nelle altre strutture sia in quanto i servizi dovranno essere completamente riorganizzati per rispettare le esigenze di contenimento del virus e distanziamento sociale.Gli uffici continuano la ricerca di contributi economici quotidianamente, sia nei confronti di Fondazioni Bancarie, che verso occasioni quali Bandi di aiuto alle imprese e simili, oltre ad avere aderito alla possibilità di congelare le quote dei mutui in corso. 

    Ruolo del volontariato
    Uno dei pochi punti fermi in questi mesi difficilissimi è stata però la collaborazione dei volontari dell’Associazione “Il Seme” che, grazie ad una convenzione con l’Ente, ha provveduto a gestire il punto di raccolta presidi, materiale e farmaci, oltre a effettuare piccole commissioni e il recupero di dispositivi di protezione individuale presso i gruppi di acquisto o l’ATS, oltre che ad aiutare il manutentore nella cura degli spazi esterni e degli animali da cortile. L’Associazione ha inoltre donato alla Fondazione un nebulizzatore/spruzzatore elettrico per soluzione disinfettante da usare per sanificare il vestiario all’uscita delle zone COVID-19 e i locali del valore di 320 €uro. A loro va la personale riconoscenza del CDA e del personale dell’Ente.                                                                        

     IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE       

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    Fondazione Luigi Boni Onlus, Residenza Socio-Sanitaria e Assistenza domiciliare

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